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Privacy Daily – 14 febbraio 2021

I prodotti pensati e realizzati per proteggere i dati

Si moltiplicano i prodotti pensati e realizzati dai designer per tutelare i dati. Gli studenti dell’Università di Chicago hanno sviluppato un braccialetto, battezzato come il “braccialetto del silenzio”, da indossare quando si desidera una conversazione privata, i suoi molteplici sensori ad ultrasuoni disabilitano i microfoni vicini, impedendo loro di sentire qualsiasi cosa tu dica. Chissà se avrà più o meno successo dei dispositivi e delle app che nascono con l’obiettivo opposto: impossessarsi dei nostri dati. Le scommesse sono aperte.

Product designs that protect your data, conversations, and privacy from Google and Amazon! | Yanko Design


DPA svedese: la polizia ha usato illegalmente l’app di riconoscimento facciale

L’Autorità svedese per la protezione della privacy (IMY) rileva che l’autorità di polizia svedese ha trattato i dati personali in violazione della legge sui dati penali, utilizzando Clearview AI per identificare le persone. Il Garante aveva avviato un’indagine all’esito della quale è emerso che la polizia non ha adempiuto ai propri obblighi di titolare del trattamento. La Polizia non ha inoltre adottato sufficienti misure organizzative per garantire ed essere in grado di dimostrare che il trattamento dei dati personali in questo caso fosse stato effettuato nel rispetto della legge sui dati penali. Utilizzando Clearview AI, infine, sono stati trattati illegalmente i dati biometrici per il riconoscimento facciale e non è stata condotta una valutazione dell’impatto sulla protezione dei dati che questo caso di trattamento richiederebbe.

Swedish DPA: Police unlawfully used facial recognition app | Comité Europe de Protección de Datos (europa.eu)


Il prossimo conflitto sul riconoscimento facciale

Gli arresti e le accuse all’indomani dell’insurrezione di Capitol Hill del 6 gennaio hanno chiarito il potere del riconoscimento facciale, anche se gli sforzi per limitare la tecnologia stanno crescendo. Con dozzine di aziende che vendono la capacità di identificare le persone dalle immagini dei loro volti – e nessuna chiara regolamentazione federale – il riconoscimento facciale negli Stati Uniti sta sollevando importanti domande sull’etica e l’efficacia. Grandi aziende tecnologiche come Microsoft possono decidere di non vendere software di riconoscimento facciale ai dipartimenti di polizia, ma ci sono molte startup per prendere il loro posto. E come ha dimostrato il 6 gennaio, anche gli individui possono usare facilmente soluzioni di riconoscimento facciale per diventare cyber-sleuth – o cyber-vigilantes. Il dibattito è sempre più accesso e non solo negli USA.

The Capitol Hill riot shows the power and peril of facial recognition – Axios