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Privacy Daily – 2 marzo 2021

Le scuole di Delhi installano il riconoscimento facciale, preoccupazione per la privacy dei bambini

Le tecnologie di riconoscimento facciale in una dozzina di scuole finanziate dal governo a Delhi da parte delle autorità indiane sono ritenute una pesante invasione della privacy dei bambini, sostengono gli attivisti dei diritti digitali. L’introduzione della tecnologia di riconoscimento facciale segue la decisione del governo della città di Delhi di installare telecamere a circuito chiuso in oltre 700 scuole pubbliche per garantire la sicurezza degli studenti. “I sistemi di riconoscimento facciale vengono effettuati in assenza di un quadro normativo con la raccolta e l’uso dei dati, il che è particolarmente preoccupante per i bambini” ha affermato Anushka Jain, consulente associato di Internet Freedom Foundation.

Fears for children’s privacy as Delhi schools install facial recognition | Reuters


Cina: maggiore protezione dei dati personali nel contrasto al COVID-19

Cai Weiping, il principale esperto della divisione malattie infettive dell’ospedale popolare n. 8 nella città di Guangzhou, nella provincia del Guangdong, ha chiesto una maggiore protezione delle informazioni personali dei cittadini. Le informazioni personali dei cittadini, tra cui identità personali, riconoscimento facciale sono cruciali nella lotta contro l’epidemia di COVID-19, ma recenti casi di diffuse di dati personali durante il tracciamento dei pazienti e dei loro contatti ha causato problemi alle persone coinvolte. La legge sulla protezione delle informazioni personali è in fase di attuazione dopo essere stata rivista.

NPC deputies call for stronger protection of personal information – Global Times


Dopo l’approvazione della causa da 650 milioni di dollari, Facebook cerca l’arbitrato per Instagram

Gli utenti di Instagram dell’Illinois che ritengono che le loro informazioni biometriche siano state raccolte dal social media in violazione del Biometric Information Privacy Act devono proporre cause individuali e non azioni collettive, a stabilirlo è stato un tribunale federale che ha riconosciuto le ragioni di Facebook Inc. Secondo quanto stabilito dal giudice, gli utenti di Instagram hanno accettato i termini di servizio dell’app e l’accettazione implica il ricorso ad arbitrati escludendo la possibilità di azioni collettive. La vicenda che riguarda molti utenti americani di Instagram segue l’accordo da 650 milioni di dollari accettato da Facebook a seguito di un’azione collettiva per il rispetto dei dati biometrici degli utenti.

https://www.biometricupdate.com/202103/after-final-approval-in-650m-biometric-data-privacy-suit-facebook-seeks-arbitration-for-instagram