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Privacy Daily – 29 dicembre 2020

L’omicida più noto nella storia recente d’Irlanda fa appello alla privacy

Graham Dwyer, autore di un delitto quasi perfetto e condannato all’ergastolo anche grazie ai dati acquisiti dal suo operatore telefonico sostiene che l’uso di tali dati sarebbe avvenuto in violazione della disciplina europea in materia di data retention e chiede di essere assolto. La decisione ora tocca alla Corte di Giustizia alla quale i Giudici irlandesi hanno rimesso la questione in via pregiudiziale.

https://www.theguardian.com/world/2020/dec/28/irish-murderer-appeals-conviction-on-grounds-of-eu-data-law-breach


La lettera aperta di Edward Snowden

A sette anni dallo scoppio dello scandalo, Snowden invita a guardare ai cambiamenti in atto. Leggi come l’USA Freedom Act hanno iniziato a porre un freno alla sorveglianza di massa. “Possiamo riparare un sistema rotto” ha scritto Snowden in una lettera aperta da leggere sul sito della Electronic Frontier Foundation

https://www.eff.org/deeplinks/2020/12/we-can-fix-broken-system


Brexit: l’Information Commissioner’s Office (ICO) interviene sul flusso di dati tra UE e Regno Unito

Il Garante per la privacy del Regno Unito raccomanda di adottare immediatamente soluzioni alternative sui trasferimenti di dati tra UE e il Regno Unito. Concordato un periodo provvisorio di sei mesi fino ad un nuovo, separato accordo.

https://ico.org.uk/about-the-ico/news-and-events/news-and-blogs/2020/12/ico-statement-in-response-to-uk-governments-announcement-on-the-extended-period-for-personal-data-flows-that-will-allow-time-to-complete-the-adequacy-process/?utm_source=hootsuite&utm_medium=&utm_term=&utm_content=&utm_campaign=