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Privacy Daily – 8 gennaio 2021

Le società web cinesi “bullizzano” i clienti con dati, algoritmi

La dichiarazione della China Consumers Association (CCA) arriva mentre Pechino intensifica il controllo sui giganti della tecnologia, cambiando l’ approccio laissez-faire nei confronti delle Big Tech cinesi. “Le aziende devono smettere di utilizzare i sistemi per scansionare i dati personali dei consumatori e offrire loro prezzi diversi per i beni in base a tali informazioni” hanno affermato i responsabili della CCA.

Chinese web firms ‘bullying’ customers with data, algorithms – consumer watchdog | Reuters


Riconoscimento facciale: identificazione del viso anche con la mascherina

L’azienda giapponese NEC sviluppa sistemi di riconoscimento facciale e ne ha lanciato uno in grado di identificare le persone anche quando indossano maschere. La ricerca si viene affinata su parti del viso che non sono coperte, come gli occhi, la verifica dell’identità richiede meno di un secondo con un tasso di accuratezza del 99,9 per cento.

Facial recognition identifies people wearing masks – BBC News


Le videochiamate sono in aumento, ma anche i problemi di privacy

Un sondaggio di Mozilla e Iposos rivela che al notevole incremento delle videochiamate corrisponda un aumento delle preoccupazioni per la privacy. Più della metà dei lavoratori statunitensi utilizza videochiamate e il 60% di essi teme la condivisione di informazioni personali con le app di videochiamata.

Video calling is on the rise, but so are privacy concerns (digitaljournal.com)