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Privacy Daily – 9 febbraio 2021

IMDEA Networks Institute: molte app di parental control presentano opacità sulla privacy e manipolazione dei dati a scopi pubblicitari

L’IMDEA Networks, Istituto di ricerca internazionale con sede a Madrid, ha rilevato opacità in molte delle app utilizzate per il parental control: il 75% di esse raccoglie dati per scopi diversi dal controllo parentale quali ad esempio quello della pubblicità. Una grossa parte delle app esaminate condivide inoltre i dati dei propri utenti senza consenso. Lo studio è frutto di una collaborazione tra l’IMDEA e l’EPFL e alimenta il dibattito sulla protezione della privacy in settori molto vulnerabili della popolazione. “Con il paper Angel or Devil? A Privacy Study of Mobile Parental Control Apps”, i ricercatori Alvaro Feal e Narseo Vallina-Rodriguez (IMDEA Networks), Paolo Calciati e Alessandra Gorla (IMDEA Software) e Carmela Troncoso (Spring Lab EPFL) hanno vinto il Premio “Emilio Aced” promosso dall’Autorità garante spagnola per la protezione dei dati personali (AEPD) .

Several parental control apps are privacy opaque, research says (businessinsider.com)


“Se non ha l’età, i social possono attendere”. Lo spot del Garante privacy e di Telefono Azzurro per sensibilizzare i genitori

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“Se non ha l’età, i social possono attendere”. E’ questo il claim dello spot, realizzato dal Garante per la protezione dei dati personali in collaborazione con Telefono Azzurro, dedicato al tema della protezione dei minori sui social network. A partire da Tik Tok, piattaforma espressamente rivolta ai giovanissimi, a cui il Garante ha imposto nei giorni scorsi misure a tutela dei più piccoli, dopo il tragico caso della bambina di Palermo. La campagna informativa andrà in onda sulle reti della Rai, Sky, Mediaset, La 7 e partirà da domani 9 febbraio, giorno in cui Tik Tok inizierà a bloccare gli utenti italiani e a richiedere nuovamente l’età ai propri utenti allo scopo di evitare che si iscrivano alla piattaforma i minori di 13 anni.

“Se non ha l’età, i social possono attendere”. Lo spot del Garante… – Garante Privacy


Il COPPA spiegato bene, come la legge USA protegge la privacy dei bambini

Children Online Privacy Protection Act, con l’acronimo COPPA, approvata dal Congresso nel 1998, stabilisce tra l’altro che i siti e servizi internet diretti o comunque aperti anche a minori di 13 anni debbano sempre ottenere un consenso verificato dei genitori del minore (“Verifiable Parental Consent – VPC”) prima di iniziare a raccogliere informazioni personali di qualunque tipo relative a tale minore. In cosa consiste esattamente e cosa comporta? Come rispettarla? Ecco gli aspetti principali della legge.

COPPA explained: How this law protects children’s privacy | CSO Online