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Intercettazioni ammazza blog…

by Guido Scorzain Main themes 4 Comment(s)

Sto leggendo ora il testo del disegno di legge anti-intercettazioni di cui tanto si parla in questi giorni.

Mentre media, politici ed opinione pubblica si divono tra favorevoli e contrari alle nuove disposizioni sulle intercettazioni (ci sarebbe molto da dire ma, per il momento, mi astengo) nessuno o quasi si è accorto che all’art. 15 del disegno di legge vi è una norma introdotta con evidente “furbizia istituzionale” con la quale si assoggettano i “siti informatici” (non mi chiedete di cosa si tratti!) ai medesimi obblighi in tema di rettifica previsti per la stampa ed i media tradizionali.

L’inottemperanza a tale obbligo nei termini previsti dalla legge da, naturalmente, luogo alla sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire prevista dall’art. 8 della Legge sulla stampa.

Con tale intervento normativo si sta per imbavagliare ex lege la Rete.

Tornerò nelle prossime ore a tentare di spiegare – dovrebbe, in realtà, risultare ovvio – perché l’istituto della rettifica è anacronistico ed inopportuno in relazione ad un blog e/o ad un sito amatoriale, per ora, è importante fermare questa nuova “AMMAZZA BLOG” i cui effetti rischiano di essere di entità milioni di volte più dirompente di quelli che avrebbe prodotto il vecchio disegno di legge Levi.

Qui di seguito il testo delle previsioni incriminate nel disegno di legge anti-intercettazioni:

Art. 15.
(Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47).
1. All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;

omissis

e) dopo il quinto comma è inserito il seguente:
«Della stessa procedura può avvalersi l’autore dell’offesa, qualora il direttore responsabile del giornale o del periodico, il responsabile della trasmissione radiofonica, televisiva o delle trasmissioni informatiche o telematiche non pubblichino la smentita o la rettifica richiesta».

Credo, peraltro, che il soggetto di cui alla disposizione sub e non sia “l’autore dell’offesa” ma la “persona offesa”: un’altra legge pensata male e scritta peggio!

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Letta così, fuori dal contesto, mi viene una interpretazione differente dell’ultimo comma citato, ossia che in assenza di un intervento di rettifica del direttore responsabile della “testata” quale essa sia, l’autore può rettificare direttamente. Scavalcando tutta la gerarchia, e non mi pare meno pericoloso…

Una legge scritta con i piedi. Come al solito. Tra le altre cose, nell’accezione comune, un “sito informatico” è un sito web che si occupa di informatica. Quindi sono questi gli unici siti web che hanno l’obbligo di rettifica. Almeno secondo questa geniale legge.

Spero tanto che al Senato modifichino almeno questi due articoli perchè limitano fortemente la libertà di espressione in rete!!

Io non ho capito in cosa consiste l’ “offesa”: Se scrivo “Berlusconi Merda” mi sembra chiaro che mi debbano oscurare e multare. Se invece mi oscurano perche’ scrivo “Considero la politica di berlusconi fallimentare e sbagliata per il nostro paese” beh allora e’ come essere sotto dittatura. C’e’ qualcuno che possa fare chiarezza su quali sono i termini per cui si viene oscurati e i gestori dei siti multati?

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