#invitoallavisione | Sicuri che chi non fa niente di male non ha niente da nascondere?

C’è tutta una sezione di video su YouTube dedicata al tipo di esperienza che sono sicuro tutti in questa stanza hanno vissuto. Stiamo parlando di quando un individuo che pensa di essere solo, si lascia andare a un comportamento espressivo — cantare sfrenatamente, ballare vorticosamente, un momento di erotismo — per poi scoprire che, in realtà, non è solo, che c’è una persona che lo sta osservando e spiando, scoperta che lo fa interrompere immediatamente ciò che stava facendo con una nota di orrore. La sensazione di vergogna e umiliazione è palpabile sul suo volto. È la sensazione del tipo, “Questo è il genere di cose che faccio solo quando non c’è nessuno a guardarmi.

Inizia così uno straordinario speech nel quale Glen Greenwald, uno dei giornalisti che ha seguito più da vicino lo scandalo della NSA e di Edward Snowden, ci spiega perché dovremmo preoccuparci tutti della nostra privacy e non ci sia niente di più sciocco che pensare che solo “chi fa qualcosa di cattivo” debba preoccuparsi di difendere la sua privacy.

Quindici minuti da spendere davvero bene.

Buona visione e, ovviamente, se vorrete parliamone, parliamone, parliamone.

#invitoallavisione Scienziata TRANSGENDER trafitta da un cervo

Si apre oggi una nuova rubrica di #cosedagarante.

Il web è una biblioteca a cielo aperto ricchissima e, di tanto in tanto, ne segnaleremo qualche pagina che vale la pena sfogliare con più avidità delle altre per poi fermarsi un istante a riflettere insieme.

La scommessa è sempre la stessa: creare, nel nostro Paese, una cultura della privacy vera, profonda e condivisa.


Lei si chiama Kate Stone. È una scienziata.

Qualche anno fa viene colpita e trafitta da un cervo in fuga che le perfora trachea e esofago.

È lei che sale sul palco di un TED e racconta la sua storia.

Sei minuti di diritto alla privacy vissuto che valgono più di un trattato.

Dopo l’incidente molti giornali inglesi titolarono: “Scienziata transgender ferita da un cervo”.

Eccola sul palco del TED: “I medici mi hanno ridato la vita. Una cosa, però, non mi fu restituita: la privacy.”.

Una storia breve ma intensa con una lezione straordinariamente preziosa anche per i media di casa nostra che alla ricerca di click e sensazionalismo, troppo spesso, travolgono la nostra privacy.

Guardate il video e se avete voglia discutiamone.