Privacy Daily 13/2023

In un editoriale per il Wall Street Journal, ripreso dalla Reuters, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ribadito la richiesta al Congresso degli Stati Uniti di approvare una legislazione federale organica sulla privacy. Tra i principi generali per la riforma di Biden contro le Big Tech, il Presidente USA ha affermato che sono in cima alla lista: “una serie protezioni federali per la privacy degli americani. Ciò significa limiti chiari su come le aziende possono raccogliere, utilizzare e condividere dati altamente personali: la cronologia di Internet, le comunicazioni personali, la posizione, i dati sanitari, genetici e biometrici. Non è sufficiente che le aziende rivelino quali dati stanno raccogliendo. Molti di questi dati non dovrebbero essere raccolti in primo luogo. Queste protezioni dovrebbero essere ancora più forti per i giovani, che sono particolarmente vulnerabili online. Dovremmo limitare la pubblicità mirata e vietarla del tutto per i bambini”. “Ci saranno molte questioni politiche su cui non siamo d’accordo nel nuovo Congresso – ha concluso Biden nel suo editoriale – ma le proposte bipartisan per proteggere la nostra privacy e i nostri figli, prevenire la discriminazione, lo sfruttamento sessuale e lo stalking informatico e affrontare i comportamenti anticoncorrenziali non dovrebbero separarci. Uniamoci dietro i nostri valori condivisi e mostriamo alla nazione che possiamo lavorare insieme per portare a termine il lavoro”.

La Cnil ha annunciato di aver inflitto una multa di 5 milioni di euro al social network cinese Tik Tok. Contestate le pratiche di raccolta del consenso degli utenti di Internet e la gestione dei cookie pubblicitari. ” La privacy dei nostri utenti rimane una priorità assoluta per TikTok “, commenta l’azienda, che sottolinea che queste sanzioni riguardano ” pratiche precedenti che abbiamo modificato lo scorso anno. » Il Garante francesce aveva concesso ai siti operanti in Francia fino al 1 aprile 2021 di modificare i propri banner informativi sui cookie. La Cnil ha da allora effettuato una serie di controlli che hanno portato a sanzioni nei confronti di molti player digitali, tra cui Google, Facebook, Microsoft e Amazon. Ora la procedura contro Tik Tok. Nella sua delibera, l’autorità di regolamentazione dà atto che il social network ha collaborato alla sua indagine. Il social ha quattro mesi di tempo per presentare ricorso al Consiglio di Stato. “ Questa decisione è solo il primo mattone delle azioni della Cnil riguardanti TikTok ”, spiega a Figaro il suo segretario generale Louis Dutheillet de Lamothe. Il regolatore ha infatti avviato altre due inchieste nel 2021 sul trasferimento dei dati degli utenti europei in Cina, nonché sul trattamento dei dati personali degli utenti di età inferiore ai 18 anni, che rappresentano una parte significativa della platea di Tik Tok.

In Veneto si vorrebbe fosse un algoritmo a decidere se la priorità segnata dal medico sull’impegnativa risulti o meno appropriata. Ma i medici non ci stanno. “La priorità espressa sulle richieste di indagini fa parte dell’atto medico in sé e non può essere guidata e compressa in un algoritmo, perché esprime la valutazione del professionista, basata su criteri clinici, sulla necessità della tempistica di esecuzione di quella precisa indagine per quel paziente specifico”, obietta Liana Lora, segretario del Sindacato medici italiani del Veneto attaccando la delibera regionale che stabilisce l’entrata in vigore dei Raggruppamenti di attesa omogenei (Rao), una novità pensata per arginare le liste d’attesa. Istituiti a inizio mese i Raggruppamenti di attesa omogenei sono griglie di scelta preordinate per le tempistiche dello svolgimento delle indagini diagnostiche prescritte dai medici. Questione da approfondire anche in una dimensione di protezione dei dati personali.

English Translation

In an editorial for the Wall Street Journal, picked up by Reuters, US President Joe Biden reiterated his call for the US Congress to pass comprehensive federal privacy legislation. Among the overarching principles for Biden’s reform against Big Tech, the US President said are at the top of the list: ‘First, we need serious federal protections for Americans’ privacy. That means clear limits on how companies can collect, use and share highly personal data—your internet history, your personal communications, your location, and your health, genetic and biometric data. It’s not enough for companies to disclose what data they’re collecting. Much of that data shouldn’t be collected in the first place. These protections should be even stronger for young people, who are especially vulnerable online. We should limit targeted advertising and ban it altogether for children”. “There will be many policy issues we disagree on in the new Congress – Biden concluded in his editorial – but bipartisan proposals to protect our privacy and our children; to prevent discrimination, sexual exploitation, and cyberstalking; and to tackle anticompetitive conduct shouldn’t separate us. Let’s unite behind our shared values and show the nation we can work together to get the job done”,

Cnil announced that it has imposed a fine of EUR 5 million on the Chinese social network Tik Tok. The practices of collecting consent from Internet users and the management of advertising cookies were contested. ” The privacy of our users remains a top priority for TikTok “, comments the company, which emphasises that these sanctions concern ” previous practices that we changed last year. ” The French Garante had granted sites operating in France until 1 April 2021 to modify their cookie information banners. The Cnil has since carried out a series of checks that have led to sanctions against many digital players, including Google, Facebook, Microsoft and Amazon. Now the proceedings against Tik Tok. In its ruling, the regulator acknowledges that the social network cooperated with its investigation. The social has four months to appeal to the Council of State. “This decision is just the first brick in the Cnil’s actions concerning TikTok,” its secretary general Louis Dutheillet de Lamothe tells Figaro. Indeed, the regulator has launched two other investigations in 2021 on the transfer of European users’ data to China, as well as on the processing of personal data of users under the age of 18, who represent a significant part of Tik Tok’s audience.

In Veneto, an algorithm will decide whether the priority marked by the doctor on the prescription is appropriate or not. And the doctors do not agree. “The priority expressed on requests for investigations is part of the medical act in itself and cannot be guided and compressed in an algorithm, because it expresses the professional’s assessment, based on clinical criteria, of the need for the timing of the execution of that specific investigation for that specific patient,’ objects Liana Lora, secretary of the Veneto Italian Doctors’ Union, attacking the regional resolution that establishes the entry into force of the Homogeneous Waiting Groups (Rao), a new feature designed to curb waiting lists. Set up at the beginning of the month, the Homogeneous Waiting Groups are preordained grids for the timing of diagnostic investigations prescribed by doctors. Issue to be explored also in a data protection dimension.

INTERNET: FARI GOVERNO SU TIK TOK, BUTTI ‘PROBLEMA SICUREZZA, PORTARE TEMA IN SEDE UE

Roma, 9 gen. (Adnkronos) – Il governo italiano monitora il dossier relativo al social network cinese Tik Tok, con tutte le implicazioni legate ai rischi per la sicurezza nazionale, e non esclude di portare la questione anche in “sede europea” dopo aver approfondito il caso sul piano interno. “Il tema è delicatissimo e richiede valutazioni trasversali”, ammette all’Adnkronos Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica ed esponente di Fratelli d’Italia, che puntualizza: “Rispondo esclusivamente sulla base delle competenze del Dipartimento che dirigo. Infatti non sfugge a nessuno che la materia coinvolge più ministeri e organismi, sarà poi il presidente del Consiglio a fare una sintesi”. “Il tema è estremamente importante e richiede approfondimenti e valutazioni trasversali: forse sarebbe il caso, concluso l’eventuale approfondimento ‘nazionale’, portare la questione in sede europea. Possibilmente con qualche proposta risolutiva. Ma ripeto, la questione è delicatissima e l’approccio deve essere ‘olistico’”, sottolinea il senatore di Fdi.
Sin dal suo sbarco in Occidente, sulla popolare app cinese molto amata dai giovani – che consente ai suoi utenti di creare brevi clip di durata variabile – si sono addensati dubbi e sospetti: il Garante per
la Privacy ne ha denunciato la pericolosità invocando la creazione di una task force europea; per il collettivo Anonymous dietro la app si celerebbe addirittura un programma informatico controllato dal governo di Pechino per effettuare uno spionaggio di massa. E ora in Italia su Tik Tok – come rivelato da ‘La Repubblica’ – si sono accesi anche i riflettori del Copasir: “Il Comitato ha chiesto agli uffici competenti alcune valutazioni. Attendiamo”, spiega Butti.
Se da un lato la politica nostrana si è lasciata ammaliare dallo sfavillante mondo di Tik Tok (nell’ultima campagna elettorale quasi tutti i leader hanno aperto un loro profilo sulla app: celebre il video ‘Tik Tok Tak’ di Silvio Berlusconi), dall’altro c’è una diffusa consapevolezza dei rischi connessi al suo utilizzo. Tant’è vero che lo scorso 4 gennaio la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini ha presentato alla Camera una interrogazione alla premier Giorgia Meloni per chiedere al governo di valutare, “laddove si rendano necessarie”, misure per limitare l’uso di Tik Tok sul territorio italiano, “con particolare riguardo al suo impiego sui dispositivi in dotazione ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni” con l’obiettivo di
“salvaguardare la sicurezza nazionale”. (segue)

(Ant/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
09-GEN-23 17:20

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