Scaricare illegalmente un cd da internet è equiparabile a rubarlo da un negozio? È vero che la pirateria porta maggiore disoccupazione? La lotta al filesharing può giustificare una serie di restrizioni alle libertà del web, prima tra tutte quella di informazione? Siamo disposti a rinunciare alle prerogative cui la rete ci ha abituato per tutelare i diritti di un’industria vecchia di oltre cento anni? È giusto considerare ogni utente che navighi su internet un potenziale criminale, da controllare come un detenuto col “braccialetto elettronico”?
Su queste e altre domande (che, ormai da oltre dieci anni, occupano le pagine dei principali giornali e blog ) ci confronteremo domani a Cosenza.
“Non sarà il solito convegno, ma un vero e proprio scontro”.
Sono “bellicose” - c’è da augurarsi solo in termini intellettuali - le intenzioni dell’animatore e organizzatore dell’evento, l’amico e collega Angelo Greco.
Se vi trovate a passare dalla città universitaria di Alcavacata o, almeno, davanti ad un pc (l’evento sarà trasmesso in diretta attraverso il sito www.laleggepertutti.it), non mancate!
Si inizia domani alle 14,30 presso l’Aula Magna dell’Università della Calabria.
Qui maggiori informazioni sull’evento.

