Privacy Daily – 5 gennaio 2021

Singapore: le forze di polizia possono ottenere qualunque dato, inclusi quelli dell’app di tracciamento anti Covid-19

In base al codice di procedura penale, la polizia di Singapore (SPF) può accedere a qualsiasi dato al fine di svolgere un indagine penale, inclusi quelli di TraceTogheter, l’app di tracciamento anti Covid -19. La miglior spiegazione possibile del perché nelle valutazioni di protezione dei dati ci deve preoccupare non solo dei rischi diretti di un trattamento ma anche di quelli indiretti e, magari, non voluti dal titolare originario.

Grazie al nostro Emiliano Germani per la segnalazione!

https://www.channelnewsasia.com/news/singapore/singapore-police-force-can-obtain-tracetogether-data-covid-19-13889914


2021, il coronavirus ridisegnerà le regole del mondo digitale

ll coronavirus ha avuto un impatto anche sul mondo della tecnologia. Politico.eu delinea le questioni e le prospettive del 20121 tra il ruolo del nuovo Presidente degli Stati Uniti, la competizione sempre più accesa tra Big Tech e regolamentazione digitale.

https://www.politico.eu/article/tech-predictions-2021-covid19/


T-mobile subisce un’altra violazione dei dati personali dei propri clienti

La violazione ai danni del gigante della telefonia, comunicata al pubblico dalla stessa società, ha avuto un impatto su circa 200.000 clienti. Secondo quanto riportato dalla società, non sono inclusi account, indirizzi fisici, dati finanziari, informazioni sulla carta di credito, password o PIN.

https://www.foxbusiness.com/technology/t-mobile-suffers-another-data-breach-customer-phone-numbers-call-records-possibly-accessed

Privacy Daily – 4 gennaio 2021

Come rendere l’intelligenza artificiale più democratica

La ricerca e lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale sono normalmente molto elitari: pochi ricercatori possono parteciparvi in ragione del gran numero di dati necessari all’educazione dei sistemi, Ora alcuni ricercatori della Western Union propongono un nuovo modello di apprendimento che utilizzerebbe molti meno dati rispetto alle IA convenzionali, consentendo così anche ai ricercatori con risorse limitate di contribuire.

https://www.scientificamerican.com/article/how-to-make-artificial-intelligence-more-democratic/


L’archeologia si fa sempre più digitale per sfruttare le potenzialità dei Big Data

I Big data ridisegnano l’archeologia e il “Journal of Field Archaeology” spiega il modo in cui i set di dati su larga scala e le analisi ad essi associate la rendono una “disciplina umanistica digitale”.

https://arstechnica.com/science/2021/01/archaeology-is-going-digital-to-harness-the-power-of-big-data/


Quali sono le app anti Covid – 19 nel mondo?

Per gli interessati a studiare le risposte tech al Covid in giro per il mondo può non essere facile trovarle in rete e negli store di Apple e Google. Qui una mappa internazionale delle soluzioni sin qui adottate.

https://www.androidpolice.com/2021/01/02/covid-tracing-apps-ens-android/

Privacy Daily – 2 gennaio 2021

Ragazza inglese di 12 anni intenta un’azione legale contro TikTok

La causa trova il sostegno di Anne Longfield, commissario inglese per la tutela dell’infanzia. TikTok viene citata in tribunale per presunte violazioni delle leggi sulla protezione dei dati nel Regno Unito e in UE.

https://www.bbc.com/news/technology-55497350


La prova della vaccinazione nel portafoglio digitale dell’iPhone

Nell’hotspot Covid-19 di Los Angeles, si utilizzerà l’Apple Wallet per custodire la prova dell’avvenuta vaccinazione. La carta digitale potrebbe essere utilizzare per dimostrare a compagnie aeree, scuole, cinema e teatri, l’avvenuta immunizzazione.

https://www.bbc.com/news/technology-55487302


L’uso della geoinformazione nella lotta alla pandemia: il caso dell’Uruguay

Nel contrasto alla pandemia da Covid – 19, l’Uruguay ha utilizzato una grande quantità di dati geospaziali e ha fatto ampio ricorso a tecnologie di misurazione analitica per comprendere e rispondere al contagio.

https://www.geospatialworld.net/article/data-privacy-protection-and-geographic-data-use-as-an-answer-to-covid-19-in-uruguay/

Privacy Daily – 31 dicembre 2020

Somalia, la scarsa attenzione alla privacy può costare la vita

La pandemia ha accelerato la trasformazione digitale anche nei Paesi in via di sviluppo ma troppo spesso si presta troppa poca attenzione alla privacy.

Ora gli operatori umanitari in Somalia lanciano l’allarme. “È estremamente pericoloso se i dati [ndr in particolare quelli dei servizi di pagamento elettronico] vengono persi o cadono nelle mani sbagliate”.

“Di recente abbiamo visto persone che sono state uccise dopo che le loro informazioni personali sono trapelate. È una questione di vita o di morte” dice Abdifatah Hassan, direttore di Digital Shelter a Mogadiscio.

https://www.theguardian.com/global-development/2020/dec/30/poor-data-protection-could-put-lives-at-risk-say-somalia-aid-workers


I dati di geolocalizzazione sono gli eredi dei cookies

Blue tone city scape and network connection concept , Map pin business district

Mentre è guerra aperta tra Facebook e Apple sulle soluzioni di profilazione degli utenti per finalità di marketing, all’orizzonte si profila un contesto nel quale i famigerati cookies saranno rimpiazzati dai dati di geolocalizzazione degli utenti destinati a essere utilizzati per le stesse finalità.

https://www.geospatialworld.net/blogs/the-coming-war-over-location-data-and-data-privacy/


L’auto ti guarda: cosa sanno i nostri autoveicoli di noi

Non sono più gli smartphone i maggiori ricettacoli di dati personali ma le automobili, destinate a raccogliere sempre più dati utilizzabili per finalità diverse.

https://www.komando.com/security-privacy/what-your-vehicle-knows-about-you/771471/

Privacy Daily – 30 dicembre 2020

Il ruolo crescente dell’Irlanda come hub globale di dati

L’Irlanda si prepara, vuole cogliere la sfida di diventare il punto di riferimento mondiale in fatto di dati. Il rafforzamento del National Cyber Crime Bureau si colloca in tale prospettiva.

https://www.thejournal.ie/readme/data-security-misinformation-5304795-Dec2020/


I passaporti sanitari digitali sono una buona idea?

Il lancio dei primi lotti di vaccini COVID-19 in Gran Bretagna e negli Stati Uniti ha riacceso il dibattito sul possibile utilizzo dei passaporti sanitari digitali per allentare i blocchi che paralizzano l’economia globale.

https://news.trust.org/item/20201221125814-sv8ea/


Cinque minacce ai diritti digitali in Africa

Dal 2010 l’accesso a Internet è migliorato in quasi tutti i 54 paesi africani, secondo il rapporto 2020 della Mo Ibrahim Foundation sulla governance africana. Ma dai blackout di Internet alle app di tracciamento, i diritti digitali in tutta l’Africa sono stati esposti NEL 2020 a maggiori minacce rispetto al passato.

https://news.trust.org/item/20201222105615-l1y43/

Privacy Daily – 29 dicembre 2020

L’omicida più noto nella storia recente d’Irlanda fa appello alla privacy

Graham Dwyer, autore di un delitto quasi perfetto e condannato all’ergastolo anche grazie ai dati acquisiti dal suo operatore telefonico sostiene che l’uso di tali dati sarebbe avvenuto in violazione della disciplina europea in materia di data retention e chiede di essere assolto. La decisione ora tocca alla Corte di Giustizia alla quale i Giudici irlandesi hanno rimesso la questione in via pregiudiziale.

https://www.theguardian.com/world/2020/dec/28/irish-murderer-appeals-conviction-on-grounds-of-eu-data-law-breach


La lettera aperta di Edward Snowden

A sette anni dallo scoppio dello scandalo, Snowden invita a guardare ai cambiamenti in atto. Leggi come l’USA Freedom Act hanno iniziato a porre un freno alla sorveglianza di massa. “Possiamo riparare un sistema rotto” ha scritto Snowden in una lettera aperta da leggere sul sito della Electronic Frontier Foundation

https://www.eff.org/deeplinks/2020/12/we-can-fix-broken-system


Brexit: l’Information Commissioner’s Office (ICO) interviene sul flusso di dati tra UE e Regno Unito

Il Garante per la privacy del Regno Unito raccomanda di adottare immediatamente soluzioni alternative sui trasferimenti di dati tra UE e il Regno Unito. Concordato un periodo provvisorio di sei mesi fino ad un nuovo, separato accordo.

https://ico.org.uk/about-the-ico/news-and-events/news-and-blogs/2020/12/ico-statement-in-response-to-uk-governments-announcement-on-the-extended-period-for-personal-data-flows-that-will-allow-time-to-complete-the-adequacy-process/?utm_source=hootsuite&utm_medium=&utm_term=&utm_content=&utm_campaign=